
| TERREMOTO A CHIETI E NEI COMUNI NON RICOMPRESI NEL CRATERE |
| Saturday 30 May 2009 | |
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«Durante la maratona delle ultime tre settimane al Senato dedicate all’esame e alle modifiche del decreto del Governo contenente le prime misure per il terremoto in Abruzzo , il gruppo del PD, a mezzo del Presidente Marini, del Sen. Lusi e del sottoscritto, oltre a formulare molte proposte e richieste di miglioramento del provvedimento per i 49 comuni ricompresi nell’elenco “Bertolaso”, ha formulato diversi emendamenti per cambiare il testo del Governo anche per le decine di i comuni fuori cratere. La previsione iniziale, che tale è rimasta, prevede un generico impegno del Governo a risarcire i danni materiali subiti dagli edifici senza alcuna certezza sui tempi e sulle risorse ed escludendo ingiustificatamente le attività economiche. Abbiamo chiesto con precise proposte, finanziariamente coperte :- di prevedere l’ equiparazione solo per i danni materiali ed economici degli edifici privati e pubblici e delle aziende con tempi e risorse certi, nonché il rimborso delle spese sostenute dai comuni per affrontare l’emergenza ; - l’esclusione dal patto di stabilità delle spese riconducibili all’evento sismico nonché di quelle necessarie a mettere in sicurezza gli edifici pubblici e in particolare le scuole. Al commissario Bertolaso ho personalmente citato in Commissione come esempio ciò che è accaduto a Chieti, in valle Peligna e negli altri comuni delle province di L’Aquila Pescara e Teramo ed egli ha assicurato che i danni saranno risarciti anche se alle sue parole non sono seguiti i comportamenti concreti del Governo e della maggioranza. Sulle nostre proposte infatti si è votato e c’è chi ha votato si, cioè i senatori del PD e di tutte le opposizioni, e chi ha votato no, cioè i senatori di Lega e PDL, compresi i quattro senatori abruzzesi del PDL. Ciò riferisco non per alimentare polemiche ma perché i cittadini devono sapere la verità, peraltro facilmente riscontrabile dai verbali delle sedute. Non ci si può lamentare con i Sindaci se Tutt’oggi Il Governo non ha inteso attribuire neanche un euro ai Comuni fuori cratere. Noi vogliamo evitare l’assalto alla diligenza . I comuni più colpiti e cioè i 49 del decreto Bertolaso, nonché di quelli che avranno titolo per entrare devono avere l’assoluta priorità. Ma non si può ignorare che decine di altri comuni di tutte e tre le province non sanno come dare risposta ai propri cittadini. Al Senato abbiamo combattuto tenacemente ottenendo alcuni importanti risultati ma purtroppo non quelli suddetti e altri che riguardano i comuni del cratere. Mi auguro che alla Camera si possa ulteriormente migliorare il testo oppure che il commissario Bertolaso emani ordinanze chiare anche per i comuni esclusi. » |