07 Giugno 2013


Continua e si accresce la collaborazione in campo editoriale tra Italia e Cina

Un incontro con una delegazione della radio cinese per dare il via a un confronto sui cambiamenti di sistema dell’editoria nei due Paesi e favorire iniziative di confronto tra giovani professionisti della comunicazione italiani e cinesi

Confermare ed accrescere la cooperazione, promuovere una maggiore conoscenza e collaborazione tra media italiani e cinesi, utilizzare meglio le reciproche informazioni economiche. Questi temi sono stati al centro dei  colloqui svoltisi in questi giorni alla Presidenza del Consiglio, tra la delegazione di China Radio International e del desk Italia presso il Dipartimento Centrale per l’ editoria del Governo cinese e il Dipartimento del Governo italiano per l’editoria, l’informazione e la pubblicità istituzionale.

Al termini dei colloqui, conclusi oggi con la fine della visita ufficiale, si è stabilito di mettere al lavoro un comitato misto per favorire alcune iniziative di confronto e seminari anche tra giovani leve della comunicazione entro l’anno 2013.

La comunicazione e l’informazione rivestono sempre più importanza in un mondo dove va favorita la costruzione di rinnovate relazioni economiche e sociali . L’Italia è oggi sede di una importante e laboriosa comunità di origine cinese e la Cina ospita sempre volentieri i prodotti dell’eccellenza italiana nell’economia ed in ogni settore del “made in Italy”.

Al centro delle attività future da favorire in questo specifico settore dell’editoria e dei media, anche innovativi su web, sarà il confronto tematico sui cambiamenti di sistema dell’editoria nei due Paesi, anche attraverso convegni, seminari, Forum giovanili, insomma luoghi e momenti di incontro per sviluppare anche iniziative editoriali comuni e attività continuative e di lunga durata. Un confronto tra i rispettivi mondi dell’ editoria è necessario soprattutto perché il mondo dell’editoria rappresenta, reciprocamente, una porta sulle rispettive comunità economiche e sociali. E in un momento così impegnativo per l’economia, anche nei nostri due Paesi, tenere aperti questi  canali di informazione e relazione è necessario e doveroso.